Erasmus+ Gioventù: nove progetti finanziati in Puglia e una lezione per le candidature 2027

L’Agenzia Italiana per la Gioventù ha pubblicato gli esiti delle candidature Erasmus+ presentate il 5 marzo 2026 per i partenariati su scala ridotta KA210 e i partenariati di cooperazione KA220. I risultati mostrano una partecipazione molto ampia e una selezione particolarmente competitiva, ma offrono anche indicazioni preziose alle organizzazioni che intendono prepararsi alle opportunità del 2027.

Il dato pugliese: sono stati finanziati complessivamente 9 progetti, di cui 7 nell’ambito KA210 e 2 nella linea KA220.

I numeri della selezione

Per l’Azione KA210 – Partenariati su scala ridotta sono state presentate 281 candidature. L’Agenzia Italiana per la Gioventù ha finanziato 49 progetti, impegnando complessivamente 2.760.000 euro.

Altri 111 progetti sono risultati idonei ma non finanziati per insufficienza delle risorse disponibili. Rimarranno in lista di riserva fino al 31 dicembre 2026 e potranno beneficiare di eventuali scorrimenti dovuti a rinunce, mancate contrattualizzazioni o disponibilità residue.

Le restanti 121 proposte non hanno invece raggiunto pienamente i criteri qualitativi richiesti.

Per l’Azione KA220 – Partenariati di cooperazione sono state valutate 183 candidature. I progetti finanziati sono stati 23, per un impegno complessivo di 5.360.000 euro. Sei proposte idonee sono state collocate in riserva, mentre 153 candidature non hanno superato la valutazione qualitativa. Una candidatura è stata ritirata.

AzioneCandidatureFinanziateIn riservaRisorse impegnate
KA21028149111€ 2.760.000
KA220183236€ 5.360.000

Essere ammissibili non significa essere competitivi

La distinzione fra ammissibilità, qualità e finanziabilità è uno degli aspetti più importanti da comprendere quando si lavora su Erasmus+.

Un progetto può rispettare formalmente tutte le condizioni richieste e ottenere una valutazione positiva, ma rimanere escluso perché le risorse disponibili non sono sufficienti. Allo stesso tempo, una proposta perfettamente completa dal punto di vista amministrativo può non raggiungere il punteggio qualitativo necessario.

Per preparare una candidatura realmente competitiva non basta quindi compilare correttamente il formulario. Occorre dimostrare con chiarezza:

  • un bisogno condiviso dai territori coinvolti;
  • obiettivi precisi, realistici e verificabili;
  • una reale dimensione europea;
  • ruoli coerenti e complementari per tutti i partner;
  • partecipazione effettiva dei giovani;
  • attività logicamente collegate fra loro;
  • risultati utilizzabili anche dopo la conclusione del progetto;
  • capacità organizzativa e amministrativa proporzionata alla complessità dell’intervento.

La lezione principale: un progetto Erasmus+ non viene premiato perché “scritto bene”, ma perché dimostra una logica progettuale credibile, una collaborazione europea necessaria e risultati concretamente utili ai destinatari.

Nove esperienze pugliesi da conoscere

La presenza di sette progetti KA210 e due KA220 rappresenta un risultato significativo per il territorio pugliese e offre un patrimonio di esperienze che merita di essere approfondito.

Quando saranno disponibili informazioni più dettagliate sulle iniziative finanziate, sarà utile analizzare le nove esperienze per comprendere:

  1. quali temi affrontano;
  2. quali territori coinvolgono;
  3. quali organizzazioni europee partecipano;
  4. quale ruolo viene attribuito ai giovani;
  5. quali strumenti, attività e risultati intendono produrre;
  6. quali competenze amministrative e progettuali possiedono i beneficiari.

Questa ricognizione non dovrebbe servire a copiare modelli già finanziati. Può invece aiutare a comprendere come un bisogno locale venga trasformato in una collaborazione europea credibile, mettendo in relazione territori, competenze e destinatari.

Non ci sarà una seconda scadenza nel 2026

L’Agenzia Italiana per la Gioventù ha chiarito che per le azioni KA210 e KA220 non sono previste ulteriori finestre di candidatura nel corso del 2026. Le prossime opportunità saranno definite dalla Guida Erasmus+ 2027.

Questo intervallo non deve però essere interpretato come un periodo di attesa. Può diventare, al contrario, il momento più utile per preparare il prossimo ciclo progettuale.

Un partenariato europeo costruito nelle ultime settimane prima della scadenza difficilmente riesce a sviluppare fiducia, chiarezza dei ruoli e conoscenza reciproca. È molto più efficace iniziare ora attraverso incontri esplorativi, scambi di esperienze e una prima descrizione condivisa del problema sul quale si vorrebbe lavorare.

Una traccia di preparazione per CERISO e la rete ANAS

CERISO APS, associazione affiliata ad ANAS Puglia APS, può utilizzare i mesi che precedono le prossime opportunità Erasmus+ per costruire un percorso preparatorio articolato in cinque passaggi.

1. Partire da un tema realmente praticato

Il primo passaggio consiste nel selezionare un tema collegato ad attività, competenze ed esperienze effettivamente presenti nell’organizzazione e nella rete.

Inseguire priorità europee estranee alla propria esperienza rischia di produrre progetti formalmente corretti ma poco credibili.

2. Individuare destinatari e bisogni

I bisogni devono emergere da dati, osservazione, esperienza territoriale e ascolto diretto. Nel settore Gioventù è particolarmente importante che i giovani non siano descritti soltanto come beneficiari, ma vengano coinvolti anche nella progettazione e nella definizione delle attività.

3. Costruire il partenariato prima del formulario

Ogni organizzazione europea dovrebbe apportare una competenza, un’esperienza o un contesto territoriale necessario al raggiungimento degli obiettivi.

Il partner non dovrebbe essere scelto semplicemente per “completare” formalmente la dimensione internazionale del progetto.

4. Progettare risultati che restano

Le mobilità, gli incontri e le attività dovrebbero generare qualcosa che possa essere utilizzato anche successivamente: strumenti formativi, metodologie, materiali, pratiche operative, reti, percorsi educativi o nuovi servizi.

5. Preparare la struttura amministrativa

La qualità progettuale deve essere accompagnata dalla capacità di amministrare correttamente il progetto. È quindi opportuno verificare con largo anticipo:

  • ruoli e responsabilità interne;
  • documentazione richiesta;
  • rapporti con i partner;
  • gestione e tracciabilità delle spese;
  • capacità finanziaria e organizzativa;
  • conservazione delle evidenze delle attività svolte;
  • procedure di monitoraggio e rendicontazione.

Dalla rete territoriale alla rete europea

Per CERISO e ANAS Puglia la preparazione di un progetto Erasmus+ può diventare anche un’occasione per valorizzare competenze già presenti fra associazioni affiliate, commissioni tematiche, professionisti e giovani, mettendole in relazione con organizzazioni europee che lavorano sugli stessi problemi.

Utilizzare il riscontro ricevuto

Le organizzazioni che hanno partecipato alle selezioni senza ottenere il finanziamento riceveranno indicazioni qualitative dall’Agenzia. Questo materiale dovrebbe essere considerato un vero e proprio strumento di lavoro per preparare una nuova candidatura.

Ogni osservazione può essere trasformata in una voce operativa:

  • problema segnalato;
  • sezione del progetto interessata;
  • modifica necessaria;
  • documento o dato da acquisire;
  • partner da coinvolgere;
  • persona responsabile;
  • termine interno per la revisione.

La revisione, però, non dovrebbe limitarsi a riscrivere meglio lo stesso testo.

Se la valutazione evidenzia una criticità nella logica del progetto, nel partenariato, nella partecipazione dei giovani o nella sostenibilità dei risultati, occorre intervenire sul progetto stesso prima ancora che sul formulario.

Prepararsi prima del formulario

I risultati 2026 confermano che Erasmus+ Gioventù offre opportunità significative, ma all’interno di un contesto fortemente competitivo.

La Puglia dispone di organizzazioni capaci di ottenere finanziamenti sia nei partenariati su scala ridotta sia nelle cooperazioni europee più complesse. Conoscere queste esperienze, sviluppare relazioni e valorizzare le competenze presenti nelle reti territoriali può aiutare altri enti a costruire candidature più solide.

Il lavoro utile per il 2027 comincia quindi prima della pubblicazione del prossimo formulario: dalla chiarezza dell’idea, dalla conoscenza dei bisogni, dalla partecipazione dei giovani e, soprattutto, dalla qualità delle collaborazioni.

Approfondimento

Graduatorie, dati territoriali e indicazioni per le prossime candidature sono disponibili nella comunicazione ufficiale dell’Agenzia Italiana per la Gioventù .

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